venerdì, marzo 24, 2006

I moschettieri della tavola a cinque cerchi


Passata la festa, gabbato Gianduia. E il volano olimpico te lo canti e te lo suoni solo sulle pagine della Busiarda. Neanche il tempo di sbaraccare il circo dei Giochi 2006 che Atos Origin, multinazionale francese attiva nel settore dell'informatica con 5,5 miliardi di fatturato nonché partner a cinque cerchi nella gestione delle infrastrutture dei servizi It, saluta con i migliori auguri la sua storica presenza a Torino. Nella sede di via Vaninetti terrore e tremore gelano i 500 dipendenti dell'azienda. Eh già, perché i transalpini delocalizzano. Per andare dove, in Cina o in India? Macchè, Atos sale sul treno a bassa velocità per la Val d'Aosta, riducendo drasticamente investimenti e lavoratori nel capoluogo subalpino. I D'Artagnan nostrani restano orfani di un moschettiere prezioso, uno dei tanti che, secondo le astruse astrologie piemontarde, avrebbe messo fior di capitali nella Torino tirata a lucido per le post-Olimpiadi. E invece no. I primi a fuggire - o meglio a continuare la fuga, visto il fiume in piena di disivestimenti esteri dal pantano torinese - sono proprio quelli che hanno pasteggiato e brindato al successo della Ville Lumiere sul Po'. A luci spente verrebbe voglia di tirare il collo a qualche galletto, ma forse un calcio in culo lo meriterebbero quelli che hanno pompato all'inverosimile l'evento-miracolo senza promuovere adeguate politiche per un minimal-rilancio di questo disgraziato territorio.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

pour vous seuls,fils de la doctrine et de la sapience, nous avons écrit cette ouvre. scrutez le livre , recueillez-vous dans cette intention que nous y avons dispersée et placée en plusieurs endroits ,ce que nous avons occulté dans un endroit nous l'avons manifesté dans un autre , afin que votre sagesse puisse le comprende ..... EMILE C. AGRIPPA// DE OCCULTA PHILOSOPHIA

obolo... Datti da fare !!! koalachesipala

1:25 PM  

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