sabato, marzo 11, 2006

Pupazzi di vita

La Mole s'è sbrinata. E con lei i ghiacciolini suoi algidi abitanti. Ad accendere il focherello della passione ci voleva un fatina bella bionda e giuliva (la principessina Christellona) proprio come quella dell' omino di legno fiorito sui rami di Collodi.
E ora, spiccato il salto dal trampolino olimpico, Torino chi la ferma più? La Stampa - primo quotidiano al mondo per vendite e autorevolezza - ha lanciato una sacrosanta campagna: Torino 2016, città ospitante dei Giochi a cinque cerchi estivi. Nessun dubbio che il Cio accetterà la proposta, ringraziando e genuflettendosi per tanta bontà. La pazza movida torinese ha conquistato i cuori di mezzo pianeta, la professionalità sabauda ha fatto impallidire giapponesi e tedeschi, il savoir faire galante dei piemontesi ha portato al collasso per invidia i cugini francesi. L'arma in più però si chiama volontariato. Gli oltre 20 mila valorosi che hanno prestato un servizio allegro, flessibile e indefesso alla causa, sono una risorsa da non disperdere. Dato per scontato che molti fra loro, ultracentenari, tireranno le cuoia entro le prossime ore, ci resta il serbatoio dei lincenziati e cassa intragrati di Fiat e indotto. Altra risorsa da non gettare al vento. Come i giovani sfornati dalle eccellenti facoltà torinesi. Disoccupati di lusso da impiegare per l'organizzazione di qualsiasi evento sulla faccia della terra che d'ora in poi si terrà a Torino. Tanto che al Pentagono si vocifera di un prossimo attacco all'Iran partendo dalle retrovie savoiarde. Lo spirito militare e ordinato (ma entusiasta) suggerisce l'istallazione di una base navale Usa tra Collegno e Rivoli. Anche il Festival di Sanremo finirà lungo le rive del Po. Del resto siamo più intonati dei liguri e i nostri fiori sono più colorati e profumano sempre di primavera, anche in pieno inverno. E perfino i mondiali di calcio assegnati alla Germania potrebbero fare marcia indietro. Davanti un così radioso futuro, ricco di felicità, denaro e visibilità planteria, accogliamo con gioia i suggerimenti del nostro Gabo Ferraris: convogliamo lo spirito olimpico, la voglia di fare festa e notti bianche, nella vita ordinaria. Torino è una gran città. Anche con le pezze al culo e le dentiere in bocca.

2 Comments:

Blogger carlos I said...

Grande obolo! Finalmente l'aggiornamento tanto atteso e perdipiù con un gran pezzo: tornato ai fulgidi splendori! io cmq suggerirei di cambiare il nome della ns cara città in Paese dei Balocchi o Bengodi: chissà cosa ne penserebbe Clownarino...

2:55 PM  
Blogger obolobonzo said...

prendo il paese dei balocchi come prossima traccia. intanto pensavo di iniziarti alle magie di Gta. in settimana ti passo la prima edizione, così ti chiudi in casa fino alle prossime olimpiadi

5:04 PM  

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